Mi sono accorto di una cosa veramente seria ed importante relativa
alla spesa sociale OECD, che è argomento mai chiarito nelle informazioni
che ci forniscono per attaccare la spesa sociale italiana, che essendo
gravata da una notevole tassazione, al netto, non è assolutamente
superiore a quella di altri paesi, anzi, come vedremo, tenendo conto di
fattori correttivi è addirittura inferiore a quella di altri paesi
europei.
Questi sono i dati aggregati della spesa sociale (formato excel, aprire il documento) in area OECD.
I DATI SONO RIFERITI AL PIL REALE,CHE RICORDO DAL 2009 AL 2013 IN ITALIA E' DIMINUITO DI 8 PUNTI.
Si può vedere che i dati disponibili sono di due tipi:
A)spesa pubblica sociale (dati agg.ti al 2011);
B)Spesa sociale privata;
C)spesa pubblica sociale (A+B) al netto della tassazione (Total net social expenditure);
Cosa
significa al netto della tassazione, significa che quella spesa è ciò
che resta nelle tasche dei beneficiari (in percentuale del PIL).
I dati da me estratti dalla tabella per alcuni paesi europei sono riportati sotto:
A)pubexp B)privex C)netexp A+B (A+B)-C
'09 '11 '09 '09 '09 '09
AUSTRIA 29,1 / 27,9; 2,1; 25,6; 31,2; 5,6;
BELGIO 29,7/ 29,6; 2,3; 28,1; 32; 3,9;
FRANCIA 32,1/ 32,1; 3,1; 32,1; 35,2 3,1;
GERMANA 27,8/ 26.2; 3,2; 27,5; 31; 3,5;
IRLANDA 23,6/ 23,4; 2,2; 23,3; 25,8; 2,5;
ITALIA 27,8/ 27,6; 2,3; 25,5; 30,1; 4,9;
OLANDA 23,2/ 23,7; 6,7; 25,3; 29,9; 4,6;
SPAGNA 26,0/ 26,0; 0,5; 25,2; 26,5; 1,3;
Cominciamo ad osservare che il PIL italiano dal 2009 al 2011 è diminuito in termini reali del 3,2%,
ciò significa che rispetto al 2009 la spesa sociale riferita al valore
di allora del 27,8 è in realtà arrivata in valore assoluto al valore del
26,7 cioè -1,1% punti di PIL in meno rispetto al 2009. Dalla
proporzione seguente [27,8:100=X:96,8] si ricava il valore di
26,9% sul PIL cui va detratto lo 0,2% che compare dalla differenza tra
2009 e 2011. Allo stesso modo calcolando il valore per la Germania il
cui PIL tra 2009 e 2011 è aumentato di 2,2% ma la spesa è in realtà
diminuita di -1,3% rispetto al 2009 contro il -1,1% dell' Italia ma la
tassazione incide al 4,9% in Italia ed al 3,5% in Germania cioè vale il
28% in più e quindi al netto la diminuzione di spesa pubblica è
praticamente la stessa.
Ma andiamo a guardare cosa accadeva sulla
spesa sociale che in Italia è pari al netto della tassazione nel 2009
al 25,5% del PIL in totale mentre al netto della parte
privata(sostanzialmente esentasse) diventa pari al 25,5-2,3=23,2 (parte
pubblica al netto tasse) mentre per la Germania, con gli stessi criteri
era 27,8-3,2=24,6 al netto della tassazione, cioè pari a + 1,4%
rispetto al proprio PIL rispetto al valore netto che arriva ai cittadini
italiani.
Tali valori nel 2011, riferiti al 2009 diventano 23,2-
1,1%= 22,1% per la Germania tale valore diventa 24,6-1,3=23,3% sempre
rispetto al valore 2009.
Interessante è guardare ai valori della
Francia dove al netto del privato e delle tasse la spesa era pari nel
2009 a 32,1- 3,5 = 28,6 e nel 2011 è calata, tenendo conto che il PIL
francese è salito tra 2009 e 2011 di 0,6%, al 28,2%; al netto della
tassazione tale spesa pubblica era pari a 28,2- 22,1= +6,1% rispetto
all' Italia e pari a 28,2-23,3= 4,9% sempre riguardo i rispettivi PIL
che ovviamente sono diversi tra Francia, Germania e Italia.
Ricapitolando
la spesa pubblica sociale (che comprende anche la spesa pensionistica)
al netto delle tasse, cioè a carico netto delle casse statali, in Italia
è assolutamente minore della spesa sociale di Germania e Francia e come
risulta dalla tabella colonna C) assolutamente in linea, anzi tra i
valori minori tra i Paesi UEM. Quando sento parlare di taglio alle
pensioni (Cottarelli & C.), che hanno subito già dal 2009 un taglio
reale di circa il 10% a causa di non rivalutazione in base al costo
della vita, allora mi incazzo di brutto e dico non vi azzardate a
rompere i coglioni a chi ha già dato e soprattutto quando vi parleranno
di eccessiva spesa sociale, ricordatevi di questa mia nota e di questi
miei dati.
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