sabato 22 marzo 2014

La spesa sociale in Europa; ma in Italia siamo veramente spendaccioni?

Mi sono accorto di una cosa veramente seria ed importante relativa alla spesa sociale OECD, che è argomento mai chiarito nelle informazioni che ci forniscono per attaccare la spesa sociale italiana, che essendo gravata da una notevole tassazione, al netto, non è assolutamente superiore a quella di altri paesi, anzi, come vedremo, tenendo conto di fattori correttivi è addirittura inferiore a quella di altri paesi europei.

Questi sono i dati aggregati della spesa sociale (formato excel, aprire il documento) in area OECD.

I DATI SONO RIFERITI AL PIL REALE,CHE RICORDO DAL 2009 AL 2013 IN ITALIA E' DIMINUITO DI 8 PUNTI.

Si può vedere che i dati disponibili sono di due tipi:
A)spesa pubblica sociale (dati agg.ti al 2011);
B)Spesa sociale privata;
C)spesa pubblica sociale (A+B) al netto della tassazione (Total net social expenditure);

Cosa significa al netto della tassazione, significa che quella spesa è ciò che resta nelle tasche dei beneficiari (in percentuale del PIL).

I dati da me estratti dalla tabella per alcuni paesi europei sono riportati sotto:

                       A)pubexp           B)privex      C)netexp      A+B     (A+B)-C

                        '09 '11                 '09             '09              '09         '09

AUSTRIA          29,1 / 27,9;           2,1;           25,6;          31,2;       5,6;

BELGIO            29,7/ 29,6;            2,3;           28,1;          32;          3,9;

FRANCIA          32,1/ 32,1;            3,1;           32,1;          35,2         3,1;

GERMANA         27,8/ 26.2;            3,2;           27,5;          31;          3,5;

IRLANDA          23,6/ 23,4;            2,2;           23,3;          25,8;        2,5;

ITALIA             27,8/ 27,6;            2,3;           25,5;          30,1;        4,9;

OLANDA           23,2/ 23,7;            6,7;           25,3;          29,9;        4,6;

SPAGNA           26,0/ 26,0;            0,5;           25,2;          26,5;        1,3;


Cominciamo ad osservare che il PIL italiano dal 2009 al 2011 è diminuito in termini reali del 3,2%, ciò significa che rispetto al 2009 la spesa sociale riferita al valore di allora del 27,8 è in realtà arrivata in valore assoluto al valore del 26,7 cioè -1,1% punti di PIL in meno rispetto al 2009. Dalla proporzione seguente  [27,8:100=X:96,8] si ricava il valore di 26,9% sul PIL cui va detratto lo 0,2% che compare dalla differenza tra 2009 e 2011. Allo stesso modo calcolando il valore per la Germania il cui PIL tra 2009 e 2011 è aumentato di 2,2% ma la spesa è in realtà diminuita di -1,3% rispetto al 2009 contro il -1,1% dell' Italia ma la tassazione incide al 4,9% in Italia ed al 3,5% in Germania cioè vale il 28% in più e quindi al netto la diminuzione di spesa pubblica è praticamente la stessa.

Ma andiamo a guardare cosa accadeva sulla spesa sociale che in Italia è pari al netto della tassazione nel 2009 al 25,5% del PIL in totale mentre al netto della parte privata(sostanzialmente esentasse) diventa pari al 25,5-2,3=23,2 (parte pubblica al netto tasse) mentre per la Germania, con gli stessi criteri  era 27,8-3,2=24,6 al netto della tassazione, cioè pari a + 1,4% rispetto al proprio PIL rispetto al valore netto che arriva ai cittadini italiani.
Tali valori nel 2011, riferiti al 2009 diventano 23,2- 1,1%= 22,1% per la Germania tale valore diventa 24,6-1,3=23,3% sempre rispetto al valore 2009.
Interessante è guardare ai valori della Francia dove al netto del privato e delle tasse la spesa era pari nel 2009 a 32,1- 3,5 = 28,6 e nel 2011 è calata, tenendo conto che il PIL francese è salito tra 2009 e 2011 di 0,6%, al 28,2%; al netto della tassazione tale spesa pubblica era pari a  28,2- 22,1= +6,1% rispetto all' Italia e pari a 28,2-23,3= 4,9% sempre riguardo i rispettivi PIL che ovviamente sono diversi tra Francia, Germania e Italia.

Ricapitolando la spesa pubblica sociale (che comprende anche la spesa pensionistica) al netto delle tasse, cioè a carico netto delle casse statali, in Italia è assolutamente minore della spesa sociale di Germania e Francia e come risulta dalla tabella colonna  C) assolutamente in linea, anzi tra i valori minori tra i Paesi UEM. Quando sento parlare di taglio alle pensioni (Cottarelli & C.), che hanno subito già dal 2009 un taglio reale di circa il 10% a causa di non rivalutazione in base al costo della vita, allora mi incazzo di brutto e dico non vi azzardate a rompere i coglioni a chi ha già dato e soprattutto quando vi parleranno di eccessiva spesa sociale, ricordatevi di questa mia nota e di questi miei dati.

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